Sassuolo
Carta pesta & altre storie – Cristina Iotti
Come ogni anno durante le Fiere d’Ottobre, l’artista sassolese Cristina Iotti apre le porte del suo atelier.
“Carta pesta & altre storie” è il titolo dell’evento di quest’anno dove è possibile ammirare dal vivo le ultime creazioni dell’artista e in particolare i vasi realizzati in cartapesta, decorati con procedimenti artigianali e i cianotipi.
I cianotipi di Cristina Iotti nascono da un affascinante dialogo tra passato e futuro, tra tecnologia e artigianato. Utilizzando la tecnica antica del cianotipo, inventata nel XIX secolo e nota per il suo caratteristico colore blu intenso, l’artista dona vita a ritratti di persone che non sono mai esistite. Questi volti, generati dall’intelligenza artificiale, emergono come apparizioni oniriche, sospese tra realtà e immaginazione.
Il processo creativo è una vera e propria alchimia. Si parte da un’immagine digitale generata con A.I., un ritratto che rappresenta l’eco di qualcuno che non ha una storia reale, ma che sembra evocare un’intera vita vissuta. Da qui, l’artista trasforma l’immagine virtuale in una stampa di cianotipo, dove l’antica tecnica fotografica incontra il mondo moderno del digitale. Ogni cianotipo è poi elaborato manualmente, attraverso interventi grafici e pittorici che aggiungono strati di significato e texture, creando una fusione unica di antico e contemporaneo.
Le ultime creazioni di Cristina Iotti, sono opere multisensoriali e stratificate, dove ogni ritratto è assemblato con oggetti che raccontano una storia immaginaria: una foto d’epoca, un pezzo di stoffa consunto dal tempo, una lettera ingiallita, o una chiave antica che sembra aprire le porte del passato. Questi elementi aggiungono profondità e narrativa al ritratto, invitando lo spettatore a immaginare le vite che potrebbero essere celate dietro quei volti e oggetti.
Il risultato è una sintesi poetica e suggestiva tra l’umano e l’artefatto, tra la memoria e l’invenzione. Le opere di Cristina Iotti non solo esplorano i confini dell’identità e della percezione, ma rinnovano l’arte del cianotipo, rendendola un mezzo d’espressione capace di raccontare storie nuove attraverso una tecnica senza tempo.











